Siena
La Provincia di Siena. Sebbene la leggenda narri che Siena sia stata fondata da Senio ed Ascanio, figli di Remo, e che statue della lupa che nutre i due gemelli siano sparse per la città , l’unica certezza è che i Romani avessero stabilito nel 30 d.C. un avamposto di nome Siena, che divenne negli anni un piccolo centro di scambi commerciali.
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STORIA
Sebbene la leggenda narri che Siena sia stata fondata da Senio ed Ascanio, figli di Remo, e che statue della lupa che nutre i due gemelli siano sparse per la città , l’unica certezza è che i Romani avessero stabilito nel 30 d.C. un avamposto di nome Siena, che divenne negli anni un piccolo centro di scambi commerciali.
I Lombardi arrivarono nel secolo VI d. C. e in seguito anche i Franchi governarono la città . Furono svolti grandi lavori, tra i quali la Via Francigena, che collegando Roma alla Francia portò a un notevole aumento dell’importanza commerciale di Siena. La crescente potenza economica e militare della città portò a inevitabili scontri con Firenze che riuscì a prevalere; Siena fu incorporata nel territorio e nell’amministrazione fiorentini. Negli anni
tra il 1150 ed il 1300 grandi artisti ebbero l’occasione di fiorire e
la città fu adornata da meravigliosi monumenti quali il Duomo, il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. Ma proprio quando i senesi stavano progettando un ampliamento del Duomo un’epidemia di peste si abbattè sulla città , uccidendo più della metà della popolazione. Il recupero fu lento e difficile. Tra i secoli XIV e XIX un variegato gruppo di governanti, tra i quali l’Imperatore Carlo V e Cosimo I de’ Medici, fece crescere la potenza economica di Siena, anche grazie alla famosa banca del Monte dei Paschi di Siena, che ha garantito impiego e sicurezza ai cittadini senesi attraverso i secoli.
Quando l’Italia divenne una repubblica Siena entrò a far parte della regione Toscana e oggi prospera sulla combinazione tra finanza e turismo, grazie anche alla sua stupenda eredità artistica.
ENOGASTRONOMIA
ENOGASTRONOMIA
La cucina senese nasce dal carattere e dalle abitudini della gente, che sposa sapori intensi e delicati, e ricorda l’armonia ed i colori dei suoi paesaggi. Semplice ed essenziale, gustosa e di sostanza, ingegnosa nell’utilizzo degli ingredienti. Dopo aver subito l’influenza di Etruschi e Romani, nel Medioevo si è arricchita di preziose spezie che hanno trovato la loro sublimazione nel panforte e nei ricciarelli, dolci senesi per eccellenza. Apprezzata anche per i sapori intensi regalati dalle erbe aromatiche, dal dragoncello alla nepitella, e per la cura con la quale i piatti sono cucinati, da sempre si è distinta per l’alta qualità dei suoi ingredienti; dall’olio extravergine di oliva, elemento essenziale della tavola senese, alla Chianina, una razza bovina pregiata di cui è particolarmente saporita la bistecca.
Negli ultimi anni è stata valorizzata la carne della Cinta Senese, un tempo diffusa sui colli del Chianti e sulla Montagnola. Una civiltà del mangiare che ha radici antiche: furono i senesi a portare a bordo delle galere di Federico II la carne “serbata†per rifornire la cambusa; carne magra di suino trattata con molto pepe e aglio e fatta affumicare. Senesi erano alcuni cuochi scelti da Caterina de’ Medici per cucinare alla corte di Francia, quando andò sposa al futuro re Enrico d’Orléans.
RICETTE E VINI
RICETTE
RIBOLLITA
Ingredienti: fagioli borlotti ammollati, carota, cipolla, sedano, basilico, bietole, zucca gialla, patate, cavolo bianco e nero, cime di finocchio, pomodoro, pane raffermo, olio d’oliva, sale. Preparazione Cuocere i fagioli e passarne una parte come per ottenere una crema. Lavare e tagliare finemente tutte le verdure ed unirle in pentola. Salare e far cuocere molto lentamente per 1 ora abbondante. Unire verso fine cot- tura i fagioli interi rimasti e olio d’oliva. Preparare in una zuppiera del pane abbrustolito tagliato a pezzettini, quindi versarvi la zuppa mescolando energicamente. Questa zuppa può essere consumata in più volte, ribollita in padella con olio d’oliva, guadagnando in sapore. La “vera†ribollita, infatti, è in realtà quella che si consuma il giorno dopo la preparazione della zuppa, che va rimessa sul fuoco, e fatta appunto “ribollire†a calore bassissimo, dopo aver nuovamente irrorato la superficie con l’olio.
FAGIOLI ALL’UCCELLETTO
Ingredienti: fagioli secchi, pomodori pelati, spicchi d’aglio, olio d’oliva, sale, pepe, salvia. Preparazione: lessare i fagioli in acqua salata con salvia, aglio e olio. Tenere il fuoco piuttosto basso in modo tale che non raggiunga mai la bollitura e cucinarli al dente. Mettere in una teglia (meglio se di terracotta) olio, salvia e aglio schiacciato. Soffriggere un poco, poi unire i fagioli scolati e ancora tiepidi. Aggiungere infine i pomodori pelati e far cuocere ancora per 20’, girandoli di tanto in tanto con mestolo di legno.
VINI
D. O.C.: Valdichiana – Colli dell’Etruria Centrale – - Moscadello di Montalcino – Orcia – Rosso di Montalcino – Rosso di Montepulciano – San Gimignano – Sant’Antimo – Val d’Arbia – Val di Chiana – Vin Santo del Chianti – Vin Santo del Chianti Classico – Vin Santo di Montepulciano
D. O.C.G.: Brunello di Montalcino – Chianti e Chianti Classico – Vernaccia di San Giminiano – Vino Nobile di Montepulciano.
ITINERARI
ITINERARI
Al Sud della provincia di Siena Chianciano Terme è distesa su un crinale che fa da spartiacque tra la selvaggia Val d’Orcia dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità †e la fertilissima Val di Chiana. Un corollario di borghi, realtà di valore inestimabile per il loro patrimonio di umanità , tradizioni, tesori artistici. Andando in esplorazione, si possono percorrere strade lontane dal mondo: ovunque si trova qualcosa da vedere, da bere o da mangiare. Come l’olio extra vergine d’oliva di
Trequanda. La cittadina è isola ta nel mezzo di una campagna lontana dalle strade e dai rumori. Per arrivarci si devono percorrere una trentina di chilometri scalando piccole colline e affrontando curve e controcurve. Una visita alla piazzetta, che ricorda il sabato del villaggio toscano, e alla pieve dall’insolita fac ciata di conci bianconeri, per poi andare alla ricerca di un poco di quell’olio. Qui le olive ancora si raccolgono a mano, delicatamente: la pianta non deve soffrire, i frutti men che meno. E poco importano la fatica, il tempo e i disagi. Qui l’olio si fa ancora come una volta e basterà un pezzo di pane e un filo di quell’oro che qui cresce sugli alberi d’olivo per capire la sua unicità .
MUSEI
MUSEI
Museo Civico Piazza del Campo Siena
Uno dei più importanti edifici pubblici gotici, accoglie i capolavori della storia e dell’arte senese.
Santa Maria della Scala Piazza Duomo – Siena. Complesso museale nell’antico Ospedale di Siena. Espone affreschi, opere d’arte e tesori raccolti nel corso della sua storia millenaria.
Museo Archeologico Nazionale Spedale di Santa Maria della Scala, Piazza Duomo Siena. Espone un ricco patrimonio di reperti ed offre un’ampia documentazione della storia del territorio senese dalla preistoria all’età romana.
Pinacoteca Nazionale Palazzo Buonsignori Siena Ospita la più grande raccolta di pittura senese e dei suoi maggiori maestri dal sec. XII alla prima metà del XVII sec.
Museo dell’Opera Metropolitana Piazza Duomo Siena Custodisce oggetti e opere d’arte provenienti in preva lenza dal Duomo, compresi alcuni famosi capolavori di scuola senese e toscana dal XIII al XV sec.
Oratorio di San Bernardino e Museo Diocesano Piazza San Francesco Siena L’Oratorio di San Bernardino offre una panoramica complessiva della produzione pittorica senese di arte sacra a partire dal XIII secolo.
Musei di Contrada Siena Nei diciassette Musei, tanti quanti le Contrade, è gelosa mente custodito un patrimonio eccezionale, composto da cimeli, documenti, costumi, opere d’arte e Palii vinti.
Museo della Comunità di Montalcino e del Brunello Loc. Podernovaccio Montalcino Un museo con una doppia anima: quella storica che consente di scoprire la microstoria fatta di ricordi e racconti di personaggi significativi e di vecchie immagini del Brunello e quella turistica che offre informazioni per un soggiorno nel territorio con itinerari culturali, gastro nomici, vetrine e ulteriori informazioni sugli operatori commerciali della zona.
Museo del Tartufo Castello San Giovanni d’Asso Un luogo particolare in cui tutti i cinque sensi sono coinvolti per scoprire uno dei tesori più preziosi delle terre senesi.
Tepotratos Piazza Nuova Monticchiello In un vecchio granaio, un allestimento scenico inte ramente dedicato al teatro povero e ad altre forme di spettacolo, espressione della tradizione contadina.
MONUMENTI
MONUMENTI
Torre del Mangia Piazza del Campo Siena Alta 87 metri (102 fino al parafulmine) la Torre, iniziata nel 1325 e terminata nel 1348, voleva essere simbolo del potere esercitato nel palazzo; bisogna salire quattro cento gradini per raggiungerne la sommità . Il nome curioso si deve al soprannome del campanaro, detto Mangiaguadagni, che nel 1347 fu incaricato di scandire le ore.
Il Duomo di Siena, dedicato alla Vergine Assunta, sorge nell’omonima piazza, presenta una facciata a marmi policromi con fasce bianche e verdi. Fu consacrato nel 1179 da papa Alessandro III. La facciata, che nacque con Nicola Pisano per svilup parsi poi con Giovanni e completarsi strutturalmente con il Maitani, si compone di rilievi, nicchie, pinnacoli e colonne, tanto da rendere questa Cattedrale l’espressio ne monumentale più significativa dell’epoca di maggior Siena Provincia 98 Toscana Golosa 2009 fervore artistico e culturale di tutta la civiltà senese. Nicola Pisano, Duccio di Buoninsegna, Antonio Federighi, Donatello, Pinturicchio, Domenico Beccafumi, Michelangelo e Bernini, sono solo alcuni degli artisti che operarono nella Cattedrale, a testimonianza della fertilità dell’arte decorativa a Siena, che in Duomo potè rivelarsi in tutta la sua grandiosità . Ma a rendere ancora più sin golare il Duomo di Siena è la straordinaria e magnificen te decorazione del pavimento in commesso marmoreo. L’impresa decorativa, iniziata a partire dal XIV secolo (le prime testimonianze risalgono al 1369) con l’intervento di artisti anonimi, si è conclusa soltanto nell’Ottocento con la partecipazione dei pittori usciti dall’Istituto di Belle Arti. I cartoni preparatori per le cinquantasei scene furono eseguiti da numerosi artisti, tutti di formazione senese, tra il 1505 ed il 1506. Si aggiunsero in seguito marmi colorati accostati assie me, come in una tarsia lignea, a costituire il commesso marmoreo. In seguito si arrivò ad unire le due tecniche, quella del graffito con quella del commesso. Domenico Beccafumi, pittore senese manierista attivo nella prima metà del Cinquecento, perfezionò ancora di più questa tecnica lapidaria, ottenendo effetti di chiaroscuro pitto rico, assai suggestivi. Di particolare interesse anche la
Cripta del Duomo.
Scale di San Giovanni – Siena. Ambiente decorato da un ciclo pittorico da collocarsi intorno al 1280, venuto alla luce durante recenti lavori di recupero, che testimonia la genesi e lo sviluppo della scuola pittorica senese.
Santuario e Casa di Santa Caterina Costa di S. Antonio – Siena. Il Santuario Cateriniano comprende gli ambienti per tinenti la casa di Santa Caterina Benincasa ed altri ambienti attigui, trasformati in santuario nel 1464.
Palazzo Piccolomini Piazza Pio II Pienza. Il tema architettonico di Palazzo Piccolomini è il suo rapporto con il Centro storico rinascimentale.
EVENTI
EVENTI
MARZO
“Cioccolatissimaâ€, due giorni dedicati alla cioccolata – Poggibonsi
Per due giornate, per le strade e le piazze del centro, protagonista assoluta sarà la cioccolata, con esposizione, vendita e degustazione di buonissimo cioccolato abbinato ai liquori più adatti, il tutto incorniciato dai mercatini dell’ar tigianato, dell’antiquariato e dei prodotti enogastronomici.
GIUGNO
Le Settimane dei Vini celebrano la Chianina Bettolle. In concomitanza con “Le Settimane dei Viniâ€, organizzata dall’Enoteca Italiana, si svolge la manifesta zione che si propone di valorizzare la razza Chianina nella zona di origine “La valle del Gigante Biancoâ€. Tre giorni per celebrare uno degli abbinamenti culinari più famosi e più prelibati al mondo: vino e carne di Chianina. Un corteo in costume per le vie del centro storico con il carro trainato da buoi in onore del “Gigante Biancoâ€.
LUGLIO e AGOSTO
Il Palio – Siena. Si corre due volte l’anno il 2 luglio (
Palio di Provenzano) e il 16 agosto (
Palio dell’Assunta) vi partecipano 10 contrade. Ad ogni rione viene assegnato per sorteggio un cavallo dei 10 selezionati tra quelli fisicamente idonei. L’assegnazione avviene la mattina del 29 giugno per il Palio di luglio, del 13 agosto per quello di agosto: è la Tratta, il primo appuntamento di una Festa che dura 4 giorni. La Carriera è preceduta da 6 corse di prova, tre la mattina e tre la sera dei quattro giorni, durante le quali il fantino, scelto dalla Contrada, prende dimestichezza con il cavallo. L’ultima delle prove di sera è chiamata Prova Generale mentre l’ultima prova in assoluto corsa la mattina del Palio è detta Provaccia. La corsa del Palio consiste in tre giri di Piazza del Campo su una pista di tufo tracciata nell’anello sovrastante la conchiglia. Si parte dalla Mossa, formata da due canapi dentro i quali si dispongono 9 contrade in un ordine stabilito per sorteggio. Quando entra l’ultima, la rincorsa, viene abbassato il canape anteriore e data la partenza. Vince la Contrada il cui cavallo, con o senza fantino, arriva primo al termine dei tre giri. Il premio è il Palio, o Drappellone, realizzato ogni anno da un artista selezionato dal Comune. Un premio ambito che la contrada vincitrice custodirà per sempre nel suo museo.
SETTEMBRE
Sagra della Bruschetta Monti in Chianti Gaiole. La tradizionale festa dedicata al pane abbrustolito con dito con olio e aglio presenta novità che accontentano anche i palati più golosi.
Le nostre proposte di soggiorno in Provincia di Siena: