Terme Jean Varraud
(LU), Bagni di Lucca
TERME BENESSERE BAGNI DI LUCCA JEAN VARRAUD - Le Terme vantano un nuovo centro benessere e splendide grotte naturali a vapore terma
...La Provincia di Lucca. Si legge talvolta che i lucchesi si sono costruiti il loro paesaggio “come se non avessero altra preoccupazione che la bellezza”: un paesaggio vario e generoso, ricco di vita come di silenzi, sentieri tra boschi, valli, prati, pittoreschi borghi. La città, stretta entro le sue mura, si svela un po’ alla volta. Solo passeggiando per le strette vie del centro storico e visitando le cento e più chiese ed i quasi altrettanti palazzi, si scopre il mistero e la magia di un passato ricco di storia e di cultura, di architetture di epoche diverse.
Lucca è infatti tra le poche città italiane ad aver conservato intatta la propria cinta muraria, la quarta in ordine di tempo, dopo quella romanica, quella medievale e quella del XV secolo. Fu eretta tra la metà del XVI secolo e la metà del XVII, ampliando l’andamento delle precedenti fortificazioni. Agli inizi del secolo XIX, persa ormai ogni valenza militare, la parte superiore delle Mura fu trasformata, per iniziativa di Maria Luisa di Borbone, in passeggio pubblico, arricchito dall’impianto di centinaia di alberi ad alto fusto ed è diventato oggi un vasto parco pubblico, che consente una vista eccezionale sulla città e sulla campagna. Il paesaggio, prevalentemente agricolo, è costellato da ville patrizie – se ne contano più di 300 – e pievi secolari. Le ville, o meglio “i palazzi in villa”, sono le dimore storiche di campagna costruite dai mercanti lucchesi tra il XV ed il XIX secolo, investendo il ricavato dei commerci e delle attività bancarie. Il “palazzo in villa” costituiva la residenza estiva in alternativa a quella invernale in città. In prevalenza le pievi sono dedicate alla Madonna, a S. Pietro, agli Apostoli o a Santi dell’età romana. Non si conosce l’epoca esatta della loro nascita, però molto probabilmente esistevano prima del vescovo Frediano(seconda metà sec. IV), a cui si attribuisce l’organizzazione delle varie pievi in seno alla diocesi di Lucca.
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ENOGASTRONOMIA
La cucina lucchese è tipica per la sua genuinità e semplicità, e come tutte le cucine di origine contadina è fatta di ingredienti poveri ed è legata alla stagionalità delle colture. Parte predominante nella cucina lucchese spetta al maiale che costituiva la principale risorsa dell’agricoltore che poteva allevare l’animale alimentandolo con ogni sorta di cibo. La cucina è caratterizzata da un certo numero di “primi” e di “dessert”, mentre per quanto riguarda i “secondi” ed i “contorni” la scelta è assai più limitata. I piatti vengono accompagnati dai vini tipici locali, non molto forti, di difficile invecchiamento, ma, al contempo, vellutati e pieni di sapore. L’olio d’oliva prodotto in queste terre è un vanto per la provincia e arricchisce in modo unico anche le pietanze più semplici.
Le basi della cucina lucchese:
Gli Erbi
Per preparare menestrelle, frantoiane, torte, focacce, gli erbi selvatici sono l’ingrediente fondamentale per ogni stagione e per mille ricette della cucina cosiddetta povera della montagna e delle colline lucchesi.
I pani
Pani e focacce di farine diverse: castagne, granturco, frumento, farro, patate. Cotte in forni a legna, sulla brace, sul fuoco.
La carne
Nel verde della Garfagnana pascolano le garfagnina. Una razza di mucche un tempo utilizzata per la produzione di latte, carne e lavoro, oggi protetta come patrimonio genetico in via di estinzione.
L’acqua
L’acqua dei Monti Pisani, pur non commercializzata, è la più richiesta dai lucchesi che affrontano code domenicali presso le sorgenti di Guamo, Vorno, Sant’Andrea, pur di portarne una scorta a casa.
VINI
Colline Lucchesi D.O.C.
Montecarlo D.O.C.
RICETTE
FARINATA DI FAGIOLI E CAVOLO NERO (BRASCHETTA)
Ingredienti: fagioli borlotti o scritti, farina gialla (di mais), cavolo nero lavato, liberato dalle coste e tagliato a strisce, lardo, aglio, pomodori maturi a pezzi, salvia, rosmarino, sale, pepe e olio di oliva.
Preparazione: lessare in abbondante acqua i borlotti, ammollati in precedenza per 24 ore, con aggiunta di sale, pepe, salvia, rosmarino e aglio; passarli e unirli al cavolo. A parte, soffriggere il lardo tritato con aglio e pomodoro; riunire il tutto al brodo e cuocere per oltre un’ora. Aggiungere la farina di granturco lentamente, continuando a rimestare. Cuocere per circa mezz’ora. Servire ben calda con un filo d’olio.
BUCCELLATO
Ingredienti: farina, zucchero, semi di anice, lievito di birra sciolto in acqua tiepida, uva sultanina.
Preparazione: impastare la farina, lo zucchero, i semi di anice, il lievito e l’uva. Dargli una forma a piacere (per esempio ciambella), far lievitare e spennellare la superficie con l’albume d’uovo sbattuto e uno sciroppo di zucchero. Cuocere in forno a 180° per 45’.
ITINERARI
I BORGHI DELL’APPENNINO
Da Ponte Gaio a Ponte Campia.
Si scende da Ponte Gaio, lungo la strada dei Duchi, fino a Tereglio e si prosegue lungo la strada di mezzacosta fino a Coreglia. Un paese la cui storia fino alla metà del XIII secolo si perde nel groviglio delle dispute locali, dai Conti Rolandinghi fino agli Antelminelli che nel XIV secolo ne fecero una roccaforte munitissima. Dopo Castruccio ritornò ad essere contesa ma restò sempre fedele a Lucca e alla famiglia Antelminelli. Il duomo romanico, in posizione dominante, fa da centro alle numerose strade che risalgono la collina disegnando la struttura di una rocca signorile. Si continua risalendo l’Appennino, per poi scendere verso Tiglio e Barga.
Qui si può visitare la Pieve di Loppia. Una fabbrica la cui facciata è una delicata interpretazione dello stile romanico pisano, ben conservata dal XIII secolo. Si prosegue infine per Catagnana, Castelvecchio, località dove il Pascoli compose i “canti di Castelvecchio” e altre liriche, per poi trovare il Ponte di Campia.
DA PALAZZO DUCALE A SAN MICHELE IN FORO
Partendo da Piazza Napoleone, sulla quale si affaccia il Palazzo Ducale, si prosegue per Piazza del Giglio e Piazza San Martino che rappresenta il centro religioso della città con le chiese romaniche di San Giovanni e San Martino, duomo cittadino.
Proseguendo per via dell’Arcivescovado si giunge alle trecentesche Case dei Guinigi, con l’antica Torre, sulla cui vetta crescono ancora imponenti lecci, che insieme ai molti giardini, ai cortili interni delle antiche case e alle file di platani che percorrono la cinta muraria sono
testimonianza del verde che colora la città. Passando per la Piazza del Mercato, i cui edifici sono stati costruiti lungo il perimetro di un Anfiteatro Romano, si raggiunge la cinquecentesca basilica di San Frediano in Piazza del Collegio. L’edificio religioso presenta una originale facciata in calcare bianco. Prendendo per via C. Battisti si giunge infine a San Michele in Foro, così denominata perché la piazza che
oggi ospita questa chiesa, un tempo era sede dell’antico Foro romano.
MUSEI
Museo Nazionale
Via Quarquonia – Lucca. Villa Guinigi, risalente al 1418. Il Museo è ricco di importanti opere etrusche e romane, di sculture romaniche, gotiche, rinascimentali e di importanti pitture dal ’200 all’800.
Complesso termale di Bagni di Lucca
Loc. Bagni – Bagni di Lucca. In uso dal 1291 e probabilmente frequentato anche in epoca etrusco - romana si basa su 19 sorgenti di acque naturali.
Museo Casa Pascoli
Castelvecchio Pascoli – Barga.
Casa natale di Givanni Pascoli è monumento nazionale dal 1924 e proprietà dello Stato.
Museo Civico del Territorio di Barga
Piazza dell´Arringo del Duomo – Barga.
Uno strumento didattico per la comprensione delle realtà storiche del territorio e della sua evoluzione.
Raccolta Archeologica
Borgo a Mozzano.
Conserva reperti liguri ed Etruschi oltre alla documentazione grafica della via Clodia.
Museo della figurina di gesso
Via del Mangano – Coreglia Antelminelli
Il museo è intitolato a Guglielmo Lera, recentemente scomparso. In esso si possono ammirare le Figurine di gesso che venivano prodotte e vendute dai figurinati del paese.
Mulino di Fabbriche di Vallico
Fabbriche di Vallico.
Mulino ad acqua con quattro macine risalente al 1700.
Museo del castagno
Colognora di Pescaglia – Pescaglia.
Collezione etnografica con reperti databili da metà del ‘700 a metà del ‘900 e sede dell’Istituto per la Ricerca e la Documentazione del Castagno.
Museo Casa Puccini a Celle di Puccini
Via Meletori – Celle Puccini – Pescaglia.
Casa natale di Giacomo Puccini, conserva arrredi del tempo, spartiti musicali e dischi d’epoca.
MONUMENTI
Palazzo Ducale – Piazza Napoleone – Lucca
Risale al 1578, si presume sia stato costruito sull’area ove sorgeva la Fortezza Augustea, realizzata da Giotto per Castruccio Castracani e distrutta nel 1370. Oggi è sede della Provincia e della Pinacoteca Nazionale.
Chiesa di San Martino – Duomo – Lucca
Il Duomo presenta forme romaniche, frutto di una grande opera di rifacimento iniziata nei primi del XIII secolo sulla preesistente chiesa.
Piazza del Mercato – Lucca
Detta l’Anfiteatro, la piazza è nascosta da una serie di edifici costruiti sull’originario circuito ellittico dell’anfiteatro romano (risalente intorno al II secolo).
Villa Ada – Via Whipple – Bagni di Lucca
Nata su una struttura tardo rinascimentale di proprietà della famiglia lucchese De Nobili, fu completamente ristrutturata nell’Ottocento da Sir Mac Bean console britannico a Livorno, contemporaneamente vennero costruite le due alte torri esagonali che danno alla villa il suo caratteristico aspetto. L’edificio è circondato da un grande parco di gusto romantico, arricchito da grotte artificiali in pietra calcarea, ringhiere in ferro battuto a forma di rami intrecciati, ed altri elementi di arredo tipici dell’epoca. Un sentiero, che parte dal terrazzo posto nei pressi della villa, conduce ad un pergolato proseguendo verso una grotta artificiale. La villa, acquistata nel 1975 dal Comune di Bagni di Lucca, è stata adibita a stabilimento per le cure termali.
Villa Biondi già Bertacchi – Barga – Località Pozza
Edificio del XVII-XVIII secolo con bella scala a due rampe e terrazzo con importante balaustra in pietra. L’interno conserva ancora gli arredi e gli oggetti del tempo oltre alla ricca biblioteca. Sull’aia si affacciano edifici di servizi. Da ammirare l’esedra decorata con disegni geometrici di ciottoli di fiume.
Villa Fiori
Bagno alla Villa – Bagni di Lucca.
Torre e Rocca di Ghivizzano
Coreglia Antelminelli.
Il complesso fortificato di Ghivizzano costituisce uno dei più importanti presidi militari della media valle del Serchio.
EVENTI
MARZO
La valle dell’olio
Valdottavo e Borgo a Mozzano centro storico.
L’olio della valle del Serchio in mostra e degustazione.
MAGGIO
Via Vinaria
Montecarlo, centro storico, fattorie.
Un evento di rilevanza regionale, per la conoscenza e valorizzazione delle produzioni vinicole D.O.C. della lucchesia nelle cantine delle fattorie.
Canto del maggio
Teatro popolare all’aperto in cui il Bene ed il Male si affrontano in rima, all’ombra dei castagni e nelle piazze dei paesi.
GIUGNO
C’è più gusto. Nella terra delle cose buone
Capannori – San Leonardo in Treponzio
I prodotti della pianura e delle colline di Capannori in mostra, degustazione e vendita.
SETTEMBRE
Festa dell’Aria. Capannori Air Show
Capannori – Aeroporto di Tassignano
Una vera e propria festa dell’aria: mongolfiere, aquiloni, deltaplani, aeromodelli, parapendio, aerei da turismo, alianti, paracadutismo e proiezioni di cortometraggi e documentari sul volo.
Festival delle ViIle. Eventi in Villa - Capannori si accende dei colori della cultura, della musica e delle tradizioni. Le splendide ville storiche saranno teatro di importanti appuntamenti con ospiti d’eccezione; tra tutti il Premio Nazionale di Poesia Città di Capannori.
Ospitalità in Provincia di Lucca:
TERME BENESSERE BAGNI DI LUCCA JEAN VARRAUD - Le Terme vantano un nuovo centro benessere e splendide grotte naturali a vapore terma
...ANTICO ALBERGO TERME - Sorge a fianco degli stabilimenti termali Jean Varraud ad essi collegato da un tunnel, nella quiete dell
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