Bulichella
(LI), Suvereto
AZIENDA AGRITURISTICA BULICHELLA - Armoniosamente integrata in un paesaggio disegnato tra vigneti, uliveti e alberi da frutto, imprezio
...La Provincia di Livorno. Capoluogo toscano, la città di Livorno fu fondata nel 1577 ed edificata dal Buontalenti sotto commissione di Francesco De’ Medici che si assicurò in questo modo uno sbocco sul mare. La città divenne un importante centro portuale. Presto Livorno accolse una vivace comunità multirazziale favorita dalla politica volta all’accoglienza di esuli soggetti a persecuzioni politiche e religiose. Il suo fiorente sviluppo coincise infatti con la costituzione del 1593 che incentivava l’immigrazione proteggendone la libertà. Al termine della dinastia Medicea nel 1737 con la morte di Giangastone, si registrò una fase discendente che permise ai Francesi di invadere il territorio, stanziarsi per diversi anni e ampliare così la città con la costruzione di moltissimi edifici fuori le mura. Con l’Unità d’Italia (1868) la città perse la sua qualità di porto franco e con esso il suo sviluppo economico e si registrò una lenta e graduale trasformazione verso una economia industriale.
CURIOSITÀ: NEL 1881 BENEDETTO BRIN FONDÒ L’ACCADEMIA NAVALE CHE ANCORA OGGI FORMA RAGAZZI PER LA CARRIERA MILITARE.
.
ENOGASTRONOMIA
È sicuramente il Mar Tirreno a caratterizzare la cucina livornese. Una gastronomia ricca di pesci e crostacei che si confronta con le altrettanto rinomate ricette dell’entroterra toscano. La cucina della costa si esprime in tutta la sua tipicità nel “Cacciucco”, la più famosa zuppa d’Italia. Scorfano, polpo e gamberoni sono alcuni degli ingredienti indispensabili per la sua perfetta riuscita che conquista i palati anche grazie al caratteristico gusto piccante. Altri piatti imperdibili della cucina di questa città portuense sono le “Triglie alla livornese”, cucinate in umido in salsa di olio, aglio, prezzemolo, sedano e pomodoro e servite con contorno di piselli; lo “Stoccafisso alla livornese” ovvero il baccalà cotto con cipolla e pomodoro e insaporito con vinsanto. Quindi il “Riso al nero di seppia”, il “Cuscus alla livornese”, cuscus arabo condito con cavolo stufato e polpettine di carne fatte cuocere con sugo di pomodoro, la pappa al pomodoro, e le “Cee” (anguille appena nate) alla salvia. Tra i dolci tipici della gastronomia di Livorno c’è in primo luogo la Cecina, una torta a base di farina di ceci da cospargere con abbondante pepe, i “Fruttini”, dolci di pasta di mandorle e le “Orecchie di Amman” (di origine ebraica). Infine il “Ponce alla livornese”: un cocktail a base di caffè e rum, ideale come bevanda di fine pasto.
RICETTE
PONCE ALLA LIVORNESE
Ingredienti: Caffè, Rum fantasia, zucchero, scorza di limone.
Un tempo lo chiamavano anche “torpedine” perché ai componenti tradizionali si aggiungeva una dose di “mastice”, un liquore ottenuto macerando nell’alcool i semi di anice verdi: una specie di “mistrà”. Oggi il ponce alla livornese è un caffè con abbondante correzione di Rum fantasia, servito in bicchiere largo e basso, di vetro spesso. Preparare un caffè particolarmente ricco e versarlo nel bicchiere in modo tale che lo riempia fino alla metà. Poi aggiungere lo zucchero desiderato. Riempire il bicchiere con il Rum scuro da correzione (alcool più zucchero, più il caramello bruciato per dargli il colore cupo). Guarnire con una scorza di limone. Il ponce deve essere servito bollente e per non scottarsi tenere il bicchiere con il pollice e il medio a forbice per reggere la base di vetro doppio, che essendo spesso rimane freddo, e l’indice sul bordo in alto, per garantire equilibrio e inclinazione.
CACCIUCCO ALLA LIVORNESE
Il Cacciucco è l’onore e il vanto della cucina livornese: una cucina popolaresca, rissosa, gonfia di accenti marinari.
Ingredienti (per 6 persone): seppie nostrali, polpi di scoglio, palombo fresco, pesce da zuppa (gallinella, cappone, scorfano), un cucchiaio di
concentrato di pomodoro, olio, aglio, salvia, peperoncino, 12 fette di pane tostato e arrostito, pepato e agliato.
Generalmente, nei ristoranti livornesi aggiungono dei frutti di mare (datteri, vongole) e gamberi, scampi, cicale.
Preparazione: soffriggere in una casseruola con olio d’oliva: aglio e salvia. Mettere polpi e seppie tagliati a troccoli. Bagnare con vino bianco, aggiungere il concentrato e cuocere rimestando. Mano a mano rovesciare i pezzi di zuppa e il palombo a rotelle. Per migliorare la qualità del cacciucco, cuocere le teste dei pesci in brodo con gli odori e passare il tutto. Versare il ricavato abbastanza denso nella casseruola per accrescere sostanza e sapore. Quando polpi e seppie diventano teneri, spegnere il fuoco. Per un cacciucco esteticamente appetibile rovesciare crostacei e frutti di mare con i loro gusci nella casseruola quando polpi e seppie stanno diventando teneri. Appena datteri e vongole si aprono, togliere dal fuoco. Porre sul fondo delle terrine, o delle scodelle, il pane agliato e abbrustolito, e attingere pesce e sugo dalla casseruola.
VINI
Chianti D.O.C.G.
Bolgheri D.O.C.
Colli dell’Etruria Centrale D.O.C.
Montescudaio D.O.C.
Vin Santo del Chianti D.O.C.
Val Di Cornia D.O.C.
Bianco pisano di S. Torpè D.O.C.
Elba D.O.C.
ITINERARI
LE STRADE DEL VINO D.O.C., I BORGHI MEDIOEVALI… E ALTRE MERAVIGLIE
È in questa zona, rimasta naturalisticamente e paesaggisticamente intatta, che anni orsono, precorrendo una tendenza divenuta oggi nazionale, è nata la Strada del Vino della Costa degli Etruschi. Borghi, pievi, antichi poderi, macchie e cantine che si snodano nella campagna livornese, alla scoperta dei sapori migliori, delle situazioni più suggestive, dei prodotti più gustosi. Escursioni che seguendo l’enogastronomia più autentica spaziano alla scoperta e riscoperta dei luoghi più caratteristici della Costa degli Etruschi.
Ad esempio quei borghi arroccati da secoli sulle alture, per mettersi in salvo dalle insidie del mare e, più realisticamente, da quelle degli assalitori, saraceni e bizantini. Come Rosignano Marittimo o Bolgheri, che pare debba il suo nome alla guarnigione di soldati bulgari posti lì a guardia della piazzaforte intorno all’VIII secolo. O come Castagneto per il suo paesaggio, la tranquillità e la buona tavola.
Per gli amanti della natura, delle passeggiate e dei prodotti spontanei della terra sono impedibili i sentieri incantati della macchia della Magona, che da Bibbona s’inerpica sulle colline. Poi le rovine della Torre di Donoratico, rifugio del conte Ugolino dopo il disastro della Meloria, oppure Sassetta, coi suoi scorci da alta collina. Qui si possono incontrare gli ultimi carbonai che si tramandano un mestiere in via di estinzione.
Ma il mare è poco lontano. Come Suvereto, in un intercalare di paesaggi da sogno e testimonianze architettoniche medievali, come la chiesa di San Giusto e il Palazzo Comunale duecentesco. A Campiglia invece, dopo un giro del bel borgo medievale, sosta d’obbligo al suggestivo parco archeominerario, alla scoperta della Rocca di San Silvestro e infine alle terme di Venturina.
MUSEI
Museo Acquario Comunale “Cestoni” – Piazza Mascagni – Livorno
18 vasche con flora e fauna della zona.
Museo Civico “Giovanni Fattori” – Villa Mimbelli – Livorno
Archivio fotografico. Raccoglie numerose opere del maestro Giovanni Fattori e di altri artisti macchiaioli e post-macchiaioli.
Museo Ebraico – Via Micali – Livorno
Ospita gli arredi sacri un tempo contenuti nella Sinagoga livornese andata distrutta nella seconda guerra mondiale.
Museo di Storia Naturale del Mediterraneo Via Roma – Livorno
Aperto nel 1929 dal Razzauti nella Villa che fu di John Webb espone raccolte botaniche, mineralogiche, zoologiche, geologiche, paletnologiche di provenienza italiana ed estera.
Museo Mascagni – Via Calzabili – Livorno
Testimonianze, cimeli, documenti della vita e delle opere del musicista Pietro Mascagni.
Museo Progressivo di Arte Contemporanea - Villa Maria – Livorno
Inaugurato nel 1975, raccoglie opere di giovani artisti italiani e stranieri del dopoguerra.
Museo Archeologico Villa La Cinquantina – Via Guerrazzi – Cecina
Il museo archeologico di Cecina ha sede dal 1980 presso la Villa Fattoria La Cinquantina.
MONUMENTI
Palazzo Comunale – Piazza del municipio.
Costruito nel 1720, fu restaurato dopo il terremoto del 1742 e dopo la II guerra mondiale. Fu unito al Palazzo del General Consiglio con un cavalcavia.
Palazzo del Governo – Piazza dell’Unità d’Italia.
Mastio di Matilde - Torre costruita nell’XI secolo sopra ruderi romani del I secolo a.C. per volere della contessa Matilde. Ha forma cilindrica ed intorno ad essa furono erette le mura, come difesa dai saraceni che saccheggiavano le coste mediterranee.
Torre della Meloria - Costruita sulle secche della Meloria, sulla costa a circa 6 km a ponente del porto. Tipica torre fortificata medicea. La torre originaria fu più volte distrutta e ricostruita, e quella attuale fu riedificata da Cosimo III nel 1709.
Torre del Marzocco - Via del Marzocco - Porto Industriale. Eretta nel XV secolo per volere della Repubblica Fiorentina, come sfoggio di grandezza nei confronti dei nemici genovesi che avevano l’egemonia su Livorno.
Tempio Israelitico – Sinagoga – Piazza Benamozegh Autore: Angelo Di Castro. Il tempio originario era stato eretto tra il 1591 e il 1603, per la numerosissima comunità ebraica livornese.
Duomo – S.Francesco – Piazza Grande. Eretto tra il 1594 e il 1606 su progetto di Alessandro Pieroni, fu completato nel ’700. In seguito venne completamente ricostruito dopo i bombardamenti del 1943. Nella navata centrale le tele sul soffitto sono di Jacopo Ligozzi, dell’Empoli e del Passignano.
S. Maria del Soccorso – Piazza della Vittoria. All’interno si trovano la cappella del SS. Sacramento del Dupré e i quadri del Pollastrini e del Bartolena, tele del Cigoli e del Beato Angelico, il cui originale si conserva al Museo Fattori.
Abbazia-Santuario di Montenero - Piazza Montenero, Monaci Benedettini Vallombrosani. È il più antico e famoso Santuario della Toscana, dedicato alla Madonna delle Grazie.
Castello Castagneto Carducci – Livorno
Il castello fu prima dominio dei Conti della Gherardesca e nel XII secolo passò ai Pannocchieschi. Dopo vari passaggi di proprietà, ritornò infine ai della Gherardesca. Il Castello è una tipica fortezza militare.
Castello del Tavolino Rovesciato - Località Montesolaio – Campiglia Marittima
In origine, il Castello era composto da quattro alte torri che lo facevano assomigliare ad un tavolino rovesciato.
Rocca di Campiglia Marittima - Campiglia Marittima – Fu eretta intorno al Mille dalla nobile famiglia Della Gherardesca, ma passò sotto l’egemonia pisana e poi fiorentina.
Forte di Porto Ercole – Porto Ercole
Porto Ercole fu affidato al capitano veneto Morosini per restaurarlo e per costruirvi una fortezza.
Castello di Rosignano Marittimo - Rosignano Marittimo
Fu eretto nel periodo medievale su una costruzione preesistente romana o etrusca. Comprende la Chiesa di S. Ilario e le Torri Medicee del XVI secolo.
EVENTI
GENNAIO
Tuffo di Capodanno – Ardenza
La mattina del primo gennaio, al Gabbiano in località Ardenza o nella attigua spiaggia del Tre Ponti.
APRILE
Trofeo Accademia Navale – Porto mediceo
Il Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno è nato in occasione delle celebrazioni del centenario dell’Accademia nel luglio 1981 con la denominazione di “Regata del Centenario”.
MAGGIO
Sagra del bacello
Tradizionale sagra che si tiene nel quartiere di Salviano.
Risorgimento: rievocazione delle tre giornate del 1849 - Lungo le strade della città (solitamente Fortezza Nuova - San Marco - Pontino e Terrazza Mascagni) si svolge la rievocazione della storica battaglia del 1849 tra gli invasori austriaci e i patrioti livornesi per la difesa di Livorno.
Santa Giulia – Patrona della città
GIUGNO
Fiera di Sant’Antonino – Coppa Risiatori
Gara remiera riservata alle imbarcazioni di 10 m (ognuna rappresentante un rione della città) che si svolge la seconda domenica di giugno.
Coppa Ilio Barontini – Gara remiera a cronometro in notturna, si svolge nello scenario suggestivo dei “Fossi Medicei”.
LUGLIO-AGOSTO
Palio Marinaro
Il Palio Marinaro è una gara remiera storica che si svolge in mare aperto nello specchio d’acqua compreso tra il Porto e i Bagni Pancaldi, davanti alla Terrazza Mascagni. I 16 rioni cittadini danno vita a due gare. La prima, delle “Gozzette” ovvero imbarcazioni a 4 remi, vi partecipano 8 rioni; la seconda è invece il “Palio Marinaro” vero e proprio a cui partecipano gli altri 8 rioni con i famosi “gozzi”, imbarcazioni a 10 remi con sedili fissi e timoniere.
Effetto Venezia – Quartiere Venezia Nuova
Ogni sera, per nove giorni, tra artigiani, collezionisti di antiquariato, animatori di strada, mostre e spettacoli con richiami alla storia della città, si accendono le luci di una grande “Kermesse” che ravviva ogni angolo di questo caratteristico quartiere, fatto di canali, ponti e palazzi settecenteschi che lo rendono tanto simile alla famosa città lagunare.
Ospitalità in Provincia di Livorno:
AZIENDA AGRITURISTICA BULICHELLA - Armoniosamente integrata in un paesaggio disegnato tra vigneti, uliveti e alberi da frutto, imprezio
...RESIDENCE LE CORTI DI MONTEPITTI - Posta in una zona boschiva ricca di alberi di ulivo e di quercia, si sviluppa su una superficie di c
...AGRITURISMO IL GIOGO - Casa colonica ristrutturata situata in posizione predominante con vista panoramica a soli 10 km dal mare.
...