• Arezzo
  • La Provincia di Arezzo. Fu la prima metà del `300 a segnare il periodo di massimo splendore di questa città. Nel 1384 cadde sotto il dominio fiorentino, iniziò allora un periodo di decadenza sociale, demografica e artistica. La situazione negativa continuò nei due secoli successivi: Arezzo era ormai confinata ad un ruolo marginale ed esclusa dalle attività commerciali. Alla fine del Settecento, con l’avvento del casato dei Lorena, si registrò una lieve ripresa economica, grazie alle opere di riqualificazione urbana e di bonifica del territorio. Nel XIX secolo l’unificazione italiana e la costruzione della linea ferroviaria Roma-Firenze, che collegò Arezzo alla capitale, segnò la ripresa delle attività commerciali. Tra i personaggi illustri nati ad Arezzo, ricordiamo il grandissimo poeta Francesco Petrarca (1304-1374) e il celebre architetto Giorgio Vasari (1511-1574).

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    ENOGASTRONOMIA - RICETTE - VINI
    ENOGASTRONOMIA
    La cucina aretina, simile a quella della vicina Umbria e delle altre aree interne della Toscana, è principalmente caratterizzata da: carne, spinaci e fagioli, ricotta e  formaggio  pecorino,  olio  di  oliva  e  noce moscata.  Si  propongono  piatti  alla  maniera  delle vecchie massaie,  le  donne  di  casa  per  le  quali  la cucina  era  da  una  parte  dovere  e  dall’altra  piacere che, ancora oggi, in occasione delle feste di contrada e delle manifestazioni popolari, preparano con grande abilità  le  pietanze  semplici  e  genuine,  parte  della tradizione aretina.

    RICETTE
    ZUPPA DI TARLATI
    Quando  fu  ritrovata  questa  ricetta  medioevale,  Guido Gianni la chiamò semplicemente “zuppa di pollo” e poi si pentì perché doveva essere chiamata “crema di pollo”.
    Preparazione: Prendere un pollo. Infilare nella pancia una cipolla grossa e una costa di sedano involtate nella garza. Far lessare il  pollo  in  un brodo  di  vitella  non  salato,  fino  a  che  la carne  si  stacchi  dalla  carcassa.  Preparare  quindi  un battuto di carota, sedano, cipolla e una punta di aglio e  farlo  soffriggere  nel  burro.  Alla  fine  della  rosolatura sfumare con un dito di vino. Lasciar evaporare e tenere in  caldo.  Disossare  il pollo  e  farne  una  poltiglia  con il  mortaio.  Tenere  da  parte  circa  metà  del  petto  che sfilaccerete. Mettere la poltiglia nel brodo, aggiungere il sugo ricco preparato e tenuto in caldo, il petto di pollo sfilacciato,  salare  e  lasciar  cuocere  molto  lentamente
    per una ventina di minuti. Una volta ottenuta la crema servire calda con pezzetti di pane leggermente arrostiti con poco burro.

    VINI
    Chianti dei Colli Aretini D.O.C.G.
    Bianco Vergine di Valdichiana D.O.C.

    MUSEI
    MUSEI
    Museo Civico – Sansepolcro
    Il  museo  è  conosciuto  soprattutto  per  le  opere  dell’artista  Piero  della  Francesca  (Polittico  della  Madonna della  Misericordia, Resurrezione,  San  Lodovico  e  San Giuliano)  ma  offre  anche  una  eccellente  raccolta  di dipinti di artisti locali dal XV al XVII secolo.
    Museo Madonna del Parto – Monterchi
    Il  museo  ospita  il  celebre  affresco  della  Madonna  del Parto, dipinto da Piero della Francesca ed un percorso che ne documenta il restauro.
    Museo  aziendale  Gori  &  Zucchi -  Via  Fiorentina, Arezzo.
    Museo artistico che ripercorre ott’antanni di storia della produzione orafa attraverso l’esposizione di disegni, gioielli e medaglie opere di famosi artisti. In esposizione anche i macchinari per la lavorazione dell’oro.
    Casa Vasari – Arezzo
    La Casa ospita opere del poliedrico artista e altri dipinti della sua scuola.
    Museo Diocesano – Arezzo
    Il museo ospita opere provenienti dal Duomo di Arezzo e da varie chiese della provincia. Molto interessanti i tre crocifissi lignei romanici.

    ITINERARI
    ITINERARI
    PROFUMI E SAPORI DELLA CUCINA
    Le scoperte nella provincia di Arezzo, oltre che artistiche e storiche, sono anche gastronomiche. Nelle osterie e trattorie delle città o, per gli amanti della campagna, in qualche agriturismo lungo gli itinerari proposti, si possono gustare numerosi piatti tipici.
    In  Valdarno  si  può  cominciare  dallo  “Stufato  alla Sangiovannese”, e proseguire con “l’Arrosto Girato”, il pollo del Valdarno cotto al pomodoro ed il tutto accompagnato dai migliori vini della zona.
    In  Valdichiana,  area  di  allevamento  della  pregiata razza  bovina  Chianina,  si  possono  gustare  succulente bistecche  alla  brace,  accompagnate  da  vini  rossi  dei vigneti cortonesi.
    In  Valtiberina  la  cucina  locale  propone  la  Ciaccia,  i Bringoli (grossi spaghetti composti da farina di grano e acqua), cacciagione varia, tartufi, funghi porcini e Prugnoli, dolci casalinghi e, per terminare, un buon bicchiere di Vin Santo.
    Dopo essere stati trasportati dagli inebrianti sapori della cucina aretina e aver ammirato la bellezza dell’arte e del paesaggio,  potete  curiosare  tra  le  numerose  botteghe delle vallate alla ricerca di qualche prelibatezza alimentare o di qualche capo da indossare.

    Le nostre proposte di Ospitalità in Provincia di Arezzo: